Il territorio

Come nasce un grande vino? Da un’idea prima di tutto, seguita da un attento studio del territorio e delle sue caratteristiche. Perchè un grande vino si fa prima di tutto in vigna

Il nettare proviene esclusivamente dai vigneti di proprietà e le uve sono raccolte a mano in periodi differenti in base alla varietà, al microclima, agli indici di maturazione. Vengono poi adagiate in piccole cassette per evitare il sovrappeso e selezionate con attenzione e diligenza.

In cantina, la fermentazione, per syrah, pinot nero e cabernet, si svolge in barrique verticali con rimontaggio a mano, mentre per gli altri vini avviene in acciaio a temperatura controllata.

Sesto d’impianto con 6.250 ceppi per ettaro (80 per 200 cm) esposizione sud e sud-ovest. Allevamento a cordone speronato doppio o bilaterale, posto a 60 cm dal terreno sul quale vengono lasciati 4 speroni, 2 per lato, ciascuno con 2 gemme fruttifere. La produzione media per ceppo è di circa 1kg.


I vigneti e la Doc Cortona


L'area della Doc Cortona vanta un "terroir" rinomato da secoli per la sua vocazione alla viticoltura di qualità dovuta alla combinazione unica di altitudine, terreni galestrosi, grande luminosità e un microclima fantastico: caldo, asciutto e di ampia escursione termica.

 L’azienda è composta da 30 ettari di vigneto situati in quattro distinte località:

- San Martino, dove ha sede anche la cantina, ha terreni sabbiosi e particolarmente drenanti. Vi sono stati piantati soprattutto Syrah e Sangiovese che producono vini di grande eleganza e armonia

- Gabbiano con il suo terreno argillo-calcareo è ideale per Cabernet e Syrah. Produce vini di grande struttura e potenza

- La Pietraia con vigneti nuovi che producono vini di grande forza e respiro

- Montanare con suoli ciottolosi e con un impasto misto, ideali per il Merlot e il Trebbiano. Qui, nella parte più alta al limitare di un bosco, Riccardo ha lanciato una grande sfida: piantare il Pinot Nero.